Un pomeriggio alla terme
50×70 cm
Fotografia (autoscatto) e fotomanipolazione digitale, stampata su tela.
2016
500 € (con certificato di unicità e autentica)

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Giulia Sollazzo (Pavia – Italy), in arte GBrì, è una Graphic Designer e Digital Artist che ha creato la serie delle “Città Parareali”. Dopo una mostra personale tenutasi a Pavia (febbraio 2016) presso la libreria “Il Delfino”, ha esposto con BIANCOSCURO al Parma Art Fair e al PaviArt (2016).
Nella sua arte unisce la fotomanipolazione digitale alle passioni per il cinema e la criptozoologia. Quest’ultima consiste nello studio di creature non dichiarate esistenti dalla scienza ufficiale che, puntualmente, popolano le sue opere. Infatti, nella suddetta serie, vengono mostrati luoghi del nostro quotidiano come se si trovassero in una dimensione parallela, abitati da creature misteriose o caratterizzate da elementi insoliti. Lo spettatore
è così portato a disconoscere il luogo che trovava famigliare, trovandosi così in un punto emotivo tra meraviglia e inquietudine. I riferimenti cinematografici non mancano mai.
L’opera in questione è “Un pomeriggio alle terme” ispirata a “La Sirenetta”. È stata creata per il Festival di Salsomaggiore, ideato dal gruppo Fu*Turista, che come concept prevedeva di celebrare la città attraverso la realizzazione di un manifesto, come avveniva nel corso del Novecento, quando gli artisti si prestavano a realizzare locandine pubblicitarie e turistiche. In concreto era chiesto di valorizzare il principale vanto della cit
tà, ossia le Terme, proponendo un proprio “Manifesto” da realizzare con la propria tecnica artistica.

Nella personale interpretazione, selezionata per l’evento, vi è ¨una sirena, simbolo di naturalezza e purezza, spoglia di qualsiasi artificio, all’interno della struttura termale, in procinto di godersiun momento di relax. Il riferimento artistico è quello a Henri de Toulouse-Lautrec, nelle cui opere rappresentava spesso Jane Avril, la più celebre ballerina del famoso Moulin Rouge, e in generale a Gustav Klimt. L’opera esalta il luogo termale, fulcro del turismo e lo unisce concettualmente a qualcosa di naturale e puro.

Le opere richiedono ore di lavoro e sono frutto di svariati tentativi compositivi e cromatici.

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