{"id":10162,"date":"2019-06-15T19:16:27","date_gmt":"2019-06-15T17:16:27","guid":{"rendered":"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/?p=10162"},"modified":"2019-06-15T19:16:28","modified_gmt":"2019-06-15T17:16:28","slug":"emilia-agosti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/emilia-agosti\/","title":{"rendered":"Emilia Agosti"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"22\" src=\"http:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette1.jpg\" alt=\".......\" class=\"wp-image-1001\" srcset=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette1.jpg 500w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette1-300x13.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;insostenibile leggerezza dell&#8217;essere<br> 2019<br> Acrilico, gesso, colla vinilica e collage su tela<br> 70&#215;100 cm.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Quest&#8217;opera appartiene alla fase del mio lavoro caratterizzato da una ricerca materica molto forte: la tela diventa un supporto non pi\u00f9 da dipingere solamente in modo bidimensionale, ma un punto di partenza da modificare e sul quale modellare diversi strati con differenti materiali. Incomincio ad utilizzare il gesso non con l&#8217;intento di realizzare un&#8217;imprimitura per un&#8217;opera figurativa tradizionale, ma steso in modo molto corposo, mettendo uno strato sopra l&#8217;altro e creando volutamente delle piccole crepe che evidenziano la caratteristica fondamentale della materia cio\u00e8 la disgregabilit\u00e0. L&#8217;opera d&#8217;arte \u00e8 quindi, come ogni cosa materiale, soggetta alle leggi della materia, ha un corpo e un peso. Ma non solo: essa esprime nel suo essere materica e pesante, anche una leggerezza, una tensione verso la spiritualit\u00e0 che si esprime in una fluttuante danza nell&#8217;aria di diverse entit\u00e0 che si possono intravedere nel dipinto. Queste forme le ho realizzate con la carta bagnata, che \u00e8 cos\u00ec fragile che ti d\u00e0 l&#8217;idea che potrebbe spezzarsi da un momento all&#8217;altro, ma quando si asciuga e si solidifica diventa dura come una roccia. Quest&#8217;opera ha un significato molto importante per me perch\u00e9 esprime il mio modo di essere fragile, leggero, ma al tempo stesso forte e resistente cos\u00ec come credo esprima le caratteristiche dell&#8217;essere, il quale racchiude dentro di s\u00e9 un ossimoro, &#8220;quell&#8217;insostenibile leggerezza dell&#8217;essere&#8221; di cui parla Kundera nel suo romanzo. Quanto pi\u00f9 il fardello \u00e8 pesante, tanto pi\u00f9 la nostra vita \u00e8 vicina alla terra, tanto pi\u00f9 \u00e8 incarnata. Al contrario, l\u2019assenza assoluta di un fardello fa s\u00ec che l\u2019uomo diventi pi\u00f9 leggero dell\u2019aria, prenda il volo verso l\u2019alto, in assenza della gravit\u00e0 si allontani dalla terra, dall\u2019essere terreno. Il concetto che voglio esprimere con quest&#8217;opera \u00e8 che pesantezza e leggerezza sono all\u2019apparenza estremamente distanti, sembrano l\u2019uno l\u2019antitesi dell\u2019altro ma in realt\u00e0 non possono essere considerati se non in maniera estremamente complementare. Non c&#8217;\u00e8 dualismo tra di essi, cos\u00ec come non c&#8217;\u00e8 dualismo tra visibile e invisibile, energia e materia, colore e forma, materia e spirito, i quali sono per questo motivo NON-DUE, filo conduttore di tutto il mio percorso artistico.<\/p><cite>EA<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p><strong>Emilia Agosti<\/strong> <em>(Bergmo &#8211; Italy)<\/em>. La mia formazione inizia dalla pittrice di fama internazionale Angela Marini, grazie alla quale ho potuto approcciare i primi passi nel campo dell&#8217;arte in modo spontaneo, libero e creativo.<br>Ho avuto modo di approfondire diverse tecniche pittoriche durante la mia frequenza al liceo artistico statale di Bergamo. Qui \u00e8 scoccata anche la scintilla che mi ha condotta verso la storia dell&#8217;arte, l&#8217;estetica e la filosofia, nella quale mi sono immersa coltivando il mio interesse verso la parola nel suo uso razionale.<br>Dopo essermi laureata prima in Filosofia e poi in Scienze Filosofiche si \u00e8 fatta avanti sempre di pi\u00f9 l&#8217;esigenza di esprimere il mio lato istintivo attraverso il teatro, recuperando un rapporto pi\u00f9 carnale e viscerale con la parola.<br>L&#8217;esperienza con il teatro mi ha aiutata ad ascoltare di pi\u00f9 i miei impulsi, a svuotare la mente dai giudizi per lasciare aperto lo spazio alla spontaneit\u00e0 creativa, applicando questo metodo in modo pi\u00f9 consapevole anche alla pittura, che \u00e8 al momento il mezzo artistico con il quale esprimo al meglio me stessa.<br>Inizia cos\u00ec una nuova fase produttiva in cui tutte le mie inclinazioni, le mie passioni e il mio modo di sentire convogliano e si connettono in modo organico al mio percorso di vita, nel quale riveste importanza anche la mia esperienza di insegnante a diretto contatto con i bambini: la spontaneit\u00e0 e l&#8217;istintivit\u00e0 dei bambini mi ha permesso di osservare come in uno specchio le qualit\u00e0 dell&#8217;artista e mi ha consentito di amplificare la mia sensibilit\u00e0 e la mia capacit\u00e0 di empatia.<\/p>\n\n\n\n<p>Esito di questo nuovo periodo \u00e8 la mia mostra personale Non-due, ospitata dall&#8217;associazione culturale Variazione sul tema di Milano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho partecipato inoltre a delle mostre collettive tra cui: Mostra collettiva delle allieve di Angela Marini in onore della pittrice a Sarnico (BG), Mostra collettiva degli artisti selezionati al Concorso Nazionale Cuore d&#8217;oro 2.0 a Bergamo, Mostra collettiva dei soci del Circolo Artistico Bergamasco a Bergamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il metodo da me utilizzato per dipingere prende avvio dal training fisico (introiettato nel periodo della mia esperienza teatrale) che serve a preparare l&#8217;attore-creatore, svuotandolo dai giudizi che bloccano la creativit\u00e0 e aprendolo all&#8217;ascolto dei propri impulsi, affinch\u00e8 io riesca a realizzare un&#8217;opera che \u00e8 piena e libera espressione di me priva di schemi mentali rigidi. Anche se in sottofondo ci sono obiettivi e concezioni filosofiche ben precise, queste fanno da sfondo inconscio e non da punto di partenza rigido e fisso; esse giungono a maturazione nel momento in cui io mi trovo libera di ascoltare il mio istinto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"21\" src=\"http:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette2.jpg\" alt=\".......\" class=\"wp-image-1000\" srcset=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette2.jpg 500w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette2-300x13.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Vote for this artwork!<\/strong>&nbsp;Follow Biancoscuro Art Contest on&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/artcontest.biancoscuro\" target=\"_blank\"><strong>Facebook<\/strong><\/a>&nbsp;and&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.instagram.com\/biancoscuroartcontest\/\" target=\"_blank\"><strong>Instagram<\/strong><\/a> then click <strong>like!<\/strong><br><strong>Vota questa opera!&nbsp;<\/strong>Segui Biancoscuro Art Contest su <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/artcontest.biancoscuro\" target=\"_blank\">Facebook<\/a>&nbsp;e <\/strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.instagram.com\/biancoscuroartcontest\/\" target=\"_blank\"><strong>Instagram&nbsp;<\/strong><\/a>quindi clicca <strong>like!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"664\" height=\"735\" src=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/LINSOSTENIBILE-LEGGEREZZA-DELLESSERE.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10164\" srcset=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/LINSOSTENIBILE-LEGGEREZZA-DELLESSERE.jpg 664w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/LINSOSTENIBILE-LEGGEREZZA-DELLESSERE-271x300.jpg 271w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/LINSOSTENIBILE-LEGGEREZZA-DELLESSERE-450x498.jpg 450w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/LINSOSTENIBILE-LEGGEREZZA-DELLESSERE-600x664.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;insostenibile leggerezza dell&#8217;essere 2019 Acrilico, gesso, colla vinilica e collage su tela 70&#215;100 cm. 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