{"id":10982,"date":"2019-12-16T20:19:20","date_gmt":"2019-12-16T18:19:20","guid":{"rendered":"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/?p=10982"},"modified":"2019-12-22T17:30:08","modified_gmt":"2019-12-22T15:30:08","slug":"enrico-tubertini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/enrico-tubertini\/","title":{"rendered":"Enrico Tubertini"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"22\" src=\"http:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette1.jpg\" alt=\".......\" class=\"wp-image-1001\" srcset=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette1.jpg 500w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette1-300x13.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>LEO 500<br>100&#215;100<br>personografia<br>ET19<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em> \u201cPerche&#8217; creare forme nuove, quando basta rielaborare le esistenti con gusto ed eleganza!\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><strong>Enrico Tubertini<\/strong> <em>(Bologna, Italy &#8211; 1969)<\/em>. Sin da piccolo rimane affascinato dall&#8217;uso dei colori, passione che  trova notevole sviluppo nel disegno dove i toni caldi la fanno da  padrone. Sar\u00e0 con l&#8217;avvicinarsi alla tecnica fotografica che la sua  formazione artistica trover\u00e0 un&#8217;evoluzione. Negli anni novanta  sperimenta l&#8217;utilizzo di gelatine arrotolate intorno all&#8217;obiettivo che  danno un aspetto lisergico ai suoi paesaggi\/soggetti, liberandoli dalla  loro natura reale. Nel &#8217;91 consegu il diploma di &#8220;Tecnico tv locale&#8221; ed  inizia la collaborazione con la casa di produzione di videoclip  Videoshow, dove le sue sperimentazioni artistiche trovano spazio in  video musicali per artisti di fama, tra cui Zucchero, Masini e Vasco,  fino a realizzare alcune regie per gli 883 e Masini stesso.<br> Nel frattempo frequenta il D.a.m.s., entrando in contatto con le  avanguardie artistiche di quella Bologna indipendente da sempre fucina  di nuove forme di linguaggio. Cos\u00ec, nel 1994, entrer\u00e0 a far parte del  Link, gruppo Opificio Ciclope (settore video) dove inizia ad utilizzare  il super 8 sperimentando la tecnica del \u201cpassouno\u201d. Risalgono a quel  periodo i lavori \u201c19 febbraio\u201d girato a Berlino in occasione del Video  Film Festival e l\u2019animazione \u201cIl rumore della comunicazione\u201d, oltre al  video \u201cSigismondo\u201d. Questo rapporto con il video culmina nella  realizzazione di opere &#8220;catofotografiche&#8221; (termine da lui coniato).  Immagini fotografiche create intervenendo direttamente sulle fasi dei  colori del televisore, stravolgendo l\u2019rgb. Con opere realizzate con  questa tecnica nel \u201896, chiama a raduno diversi artisti bolognesi,  organizzando c\/o Link la mostra collettiva &#8220;Pixies&#8221;. Visto il discreto  successo, viene invitato a partecipare alla collettiva &#8220;La posta in  gioco&#8221; nella galleria d&#8217;Arte Moderna di Rimini, dove tra le altre espone  l\u2019opera \u201c3 metri\u201d, realizzata con sovraimpressioni fotografiche  dell\u2019esposizione precedente.<br> In questo anno dopo aver diretto il suo primo cortometraggio \u201cSenza  tempo\u201d, sempre in super8, si trasferisce a Roma dove continua la sua  esperienza artistica nel campo cinematografico come assistente\/aiuto  alla regia e come videomaker indipendente. Firma alcune regie di  cortometraggi\/videoclip\/documentari ricevendo riconoscimenti  (menzione special al L.a.i.f.a. di Los Angeles nel 2001 con \u201cScarpe  grosse\u201d in S16mm). La sua attivit\u00e0 lo porta\u00a0 a lavorare anche all\u2019estero  dove l\u2019istinto per il colore si liberer\u00e0 nuovamente in alcuni lavori  video come &#8220;Desconocidos&#8221;, format tv di cui e&#8217; autore e regista di  editing (Repubblica Dominicana), \u201cVademecum\u201d coautore e regista  (Brasile), &#8220;Danny Danubio show&#8221; c\/o Trocadero di Liegi (Belgio), senza  mai abbandonare la fotografia che rimane comunque la sua fidata compagna  di viaggio.<br> Rientrato in Italia realizza &#8220;A.A.M. Moschini racconta Pietrosanti&#8221;  (videodocumentario sulle opere esposte dall\u2019artista ravennate nella  galleria A.A.M. di Roma del quale cura regia e montaggio) e  \u201cRifornimento in volo\u201d (minimetraggio su recupero adolescenti).\u00a0 In  occasione di Bologna 2000 realizza il documentario \u201cMovement, Sound and  Time\u201d sul lavoro del fotografo bolognese Roberto Legnani, esposto a  Palazzo d&#8217;Accursio. <br> Nel 2008 si avvicina al digitale, creando la collezione &#8220;Le mani  addosso&#8221;, rielaborazione dell\u2019immagine di 42 personaggi tratti dalla  storia del teatro con la particolarit\u00e0 di un aforisma all\u2019interno  dell\u2019opera stessa. Le opere sono create con la tecnica della  &#8220;pittografia&#8221;, (termine gi\u00e0 in uso ma al quale l\u2019artista dar\u00e0 una nuova  accezzione). Il progetto nasce per la collocazione in un grande  teatro-tenda, del quale e&#8217; responsabile e direttore artistico ma a causa  dei lunghi tempi di costruzione dello stesso, le opere non verranno mai  esposte. Una nuova parentesi cinematografica lo vede nel 2010 impegnato  nella regia di \u201cCattivi\u201d, (mediometraggio coscritto e diretto) dove  vuole gli otto personaggi vestiti ognuno di un colore diverso, secondo  l\u2019uso della teoria dei colori di Metz. L\u2019ultimo lavoro video risale a  settembre per l\u2019accademia di Francia nella Villa Medici di Roma. <br> Nel 2013, finalmente si creer\u00e0 l\u2019occasione di mostrare alcune delle 42  opere pittografiche (\u201cBene\u201d, \u201cCechov\u201d e \u201cPanelli\u201d) in occasione dell\u2019  &#8220;XI\u00b0 step espositivo premio artecaff\u00e8&#8221; c\/o caffe&#8217; letterario di Roma  dove viene selezionato per un\u2019esposizione nella citt\u00e0 di Teramo, dando  il via ad una nuova fase artistica. Dal 2013 fa parte del gruppo  artistico sperimentale &#8220;Piccola Accademia di Lagado&#8221; di Roma con il  quale ha esposto nell&#8217;ex manicomio di Roma &#8220;Santa Maria della Piet\u00e0&#8221; ed  in altri spazi adibiti ad esposizione. Nel 2016 espone con la personale  \u201cRI-TRATTI TRATTATI\u201d presso la galleria d&#8217;Arte contemporanea di Faenza  \u201cLa Molinella\u201d. Al momento, una sua pittografia, raffigurante Toto&#8217; e  Troisi, sta girando per vari musei italiani, nella collettiva &#8220;La terra  dei fuochi&#8221;, mentre la pittografia raffigurante solo Troisi, dal titolo  &#8220;L&#8217;altruista&#8221; viene esposta dal novembre del 2014, donata dall&#8217;attore  Enzo De Caro, all&#8217;Auditorium di Scampia (Na). <br> Nell&#8217;ultimo periodo, l&#8217;artista, ha affinato la sua tecnica utilizzando  il mondo del personaggio\/persona raffigurato, rendendo l&#8217;opera intima e  unica. Nascono cos\u00ec le personografie, dalle quali scaturiscono le  digitografie , le trasmutografie e le vorticografie. Scomponendo poi  l&#8217;immagine del soggetto, nasce infine la divisografia ed utilizzando la  mappa pelica del committente nasce la pelografia. Intervenendo poi  direttamente sull&#8217;opera vengono create le sperimentografie o  digitografie interattive.<br> Le opere sono per la maggior parte nei salotti dei suoi clienti ma  visionabili cmq nel suo sito. L&#8217;artista nonostante la digitabilit\u00e0 delle  opere crea solo opere a tiratura unica.<br> L&#8217; abitare a Roma lo mette in contatto con realta&#8217; cinematografiche  diverse, cos\u00ec partecipa in qualita&#8217; di attore, nel ruolo di se stesso al  film di M. Risi \u201cTre tocchi\u201d\u00a0 poi al film \u201cGood trip to Rome\u201d ed infine  alla serie \u201cColiandro 4\u201d\u00a0 girata a Bologna dai Manetti Bros.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>WEB<\/strong>: www.enricotubertini.wix.com\/pittografia<br><strong>Facebook<\/strong>: enrico tubertini pg Il pittografo ET<br><strong>Instagram<\/strong>: @enricotuber<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"21\" src=\"http:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette2.jpg\" alt=\".......\" class=\"wp-image-1000\" srcset=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette2.jpg 500w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette2-300x13.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Vote for this artwork!<\/strong>&nbsp;Follow Biancoscuro Art Contest on&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/artcontest.biancoscuro\" target=\"_blank\"><strong>Facebook<\/strong><\/a>&nbsp;and&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.instagram.com\/biancoscuroartcontest\/\" target=\"_blank\"><strong>Instagram<\/strong><\/a> then click <strong>like!<\/strong><br><strong>Vota questa opera!&nbsp;<\/strong>Segui Biancoscuro Art Contest su <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/artcontest.biancoscuro\" target=\"_blank\">Facebook<\/a>&nbsp;e <\/strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.instagram.com\/biancoscuroartcontest\/\" target=\"_blank\"><strong>Instagram&nbsp;<\/strong><\/a>quindi clicca <strong>like!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/TUBER_LEO-500-new-safe-300x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10983\" srcset=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/TUBER_LEO-500-new-safe-300x300.jpg 300w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/TUBER_LEO-500-new-safe-150x150.jpg 150w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/TUBER_LEO-500-new-safe-768x768.jpg 768w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/TUBER_LEO-500-new-safe-450x450.jpg 450w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/TUBER_LEO-500-new-safe-600x600.jpg 600w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/TUBER_LEO-500-new-safe.jpg 999w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LEO 500100&#215;100personografiaET19 \u201cPerche&#8217; creare forme nuove, quando basta rielaborare le esistenti con gusto ed eleganza!\u201d Enrico Tubertini (Bologna, Italy &#8211; 1969). 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