{"id":17732,"date":"2023-01-18T20:15:33","date_gmt":"2023-01-18T19:15:33","guid":{"rendered":"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/?p=17732"},"modified":"2023-01-25T20:20:48","modified_gmt":"2023-01-25T19:20:48","slug":"stefania-simanschi-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/stefania-simanschi-6\/","title":{"rendered":"Stefania Simanschi"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"22\" src=\"http:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette1.jpg\" alt=\".......\" class=\"wp-image-1001\" srcset=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette1.jpg 500w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette1-300x13.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il dono<br>2022<br>mista acrilico e olio su tela<br>80&#215;80 cm.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stefania Simanschi<\/strong> <em>(Santa Marina Salina &#8211; Messina, Italy)<\/em>. Sono laureata in giurisprudenza all&#8217;Universit\u00e0 di Bucarest, pittrice autodidatta. Lascio correre la mia fantasia e da qui prendono forma quadri dalle forme e dai colori decisamente unici, calibro la corsa, alternando delicatezza e intensit\u00e0, assegnando lo stesso ruolo sia alla luce che all&#8217;ombra.<br>Mi piace, se ne ho la possibilit\u00e0, sperimentare tecniche nuove, le affronto ancora pi\u00f9 volentieri se sono ritenute difficili e non mi abbatto se non riesco, ma ci riprovo.<br>Vivo e lavoro nell&#8217;isola di Salina nell&#8217;Arcipelago delle Eolie dal 2011. In questi anni da quando sono a Salina ho provato un po\u2019 di tutto passando da un genere all&#8217;altro ma non lo ritengo tempo sprecato. Trovo anzi che tutto ci\u00f2 mi abbia arricchito ed abbia dato pi\u00f9 sicurezza alla mia pennellata, ai miei quadri.<br>Il mio percorso artistico inizia nel 2017 pur avendo da sempre una predisposizione ed una passione all&#8217;attivit\u00e0 artistica; ho iniziato a realizzare opere pittoriche ritagliate e sagomate come fossero sculture, ho anche realizzato mosaici materici, usando pi\u00f9 materiali e pi\u00f9 tecniche pittoriche.<br>I soggetti sono i pesci, il mare, la mia amata isola.<br>I miei soggetti appaiono incastonati in atmosfere di valenza metafisica, spesso accentuate dalla presenza della figura umana, che si propone come traduzione visiva di diversi stati d&#8217;animo.<br>Il mio lavoro \u00e8 caratterizzato da una grande fantasia sostenuta da una personale visione dei soggetti che rappresenta. Intraprendente e determinata nella vita come nell&#8217;attivit\u00e0 artistica ho deciso di confrontarmi con il mondo dell\u2019arte nazionale e non solo e cosi negli ultimi anni sono riuscita a partecipare a numerose collettive in Italia e all\u2019estero continuando a sperimentare e a ricercare linguaggi nuovi.<br>In sintesi, ho un modo di esprimermi fantastico ed un po\u2019 surreale ma fortemente ideologico.<br>Le mie opere hanno tutte un fil rouge che le rende riconoscibili e legate tra loro da una convinzione forte che tocca tutti i pi\u00f9 importanti temi attuali.<br>Per me un dipinto, un mosaico, una opera dovrebbe essere come scintille, deve abbagliare come la bellezza di una donna o di una poesia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le opere proposte appartengono alla serie dedicata ai vulcani della Sicilia, l\u2019Etna e lo Stromboli.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Sogno di una notte d&#8217;agosto<\/strong> \u00e8 un&#8217;opera che nasce dalla mia grande ammirazione per l&#8217;Etna, che \u00e8 senza dubbio il vulcano pi\u00f9 famoso dell&#8217;isola, la celebrazione della bellezza inerte, pura e spontanea, la promessa del risveglio e, in questo caso, l&#8217;eruzione del vulcano in tutto il suo splendore, la celebrazione di storie d&#8217;amore con un altro vulcano, forse non cosi conosciuto come l\u2019Etna, lo Stromboli<br>Il sogno di una notte d\u2019agosto, esprime in modo esemplare la mia poetica e il mio stile, rappresenta&nbsp; il viaggio personale.<br>Tutto nasce in una notte d\u2019agosto quando entrambi i vulcani borbottano ed eruttano in concomitanza.<br>La scena si svolge protagoniste due \u201cmontagne\u201d in eruzione su uno sfondo blu scuro. Etna, rappresentata in color antracite, \u00e8 una donna formosa, generatrice di cinque colate laviche infuocate appunto le cinque donne, siluette ben definite, che sembrano, avvicinandosi, voler sedurre con il loro charme, l\u2019opposto lontano eppur vicino Stromboli. Egli \u00e8 raffigurato come un\u2019maschio arrabbiato, che tuona e sputa fuoco ogni volta che qualcosa non soddisfa il suo gradimento. L\u2019Etna e una donna bellissima, e ci\u00f2 che la rende cos\u00ec speciale \u00e8 proprio la sua femminilit\u00e0. La sua sinuosit\u00e0 \u00e8 dominata da linee curve ed elastiche, che si intrecciano o si incontrano, proseguendo idealmente l\u2019una con l\u2019altra, rendendo i gesti delle figure morbidi e fluidi, comunicando un senso di armoniosa fusione tra donne e ambiente circostante.<br>La figura dell\u2019Etna ha una forte presenza fisica ed \u00e8 molto affascinante. La giovane \u00e8 in ginocchio, con il corpo frontale, mentre il viso \u00e8 rivolto tre quarti verso destra. L\u2019espressione \u00e8 decisa e dolce, mentre i tratti del volto sono irregolari. I capelli rossi e dorati sono mossi. La mano sinistra rappresenta meglio s\u00e9 stessa, \u00e8 un\u2019incandescenza di lava infuocata. Le donne da ella generate, quasi quasi dalla forza vitale della sua mano destra, conoscono il proprio posto, in un disordine ordinato e rispettoso, dietro si scorre la ragazza che balla con le fiamme, davanti colei che inginocchiata alza le mani verso il cielo, volendolo toccarlo, ed infine, eccola, lei, che con un morbido scivolo riesce a sfiorare con le sue mani lo Stromboli. I corpi sono in visibili torsioni, come quella che scivolando, sembra quasi&nbsp;<br>abbandonata ad una posa innaturale.<br>Il rosso del dipinto \u00e8 di tono caldo e brillante. Infatti, la pelle dell\u2019Etna scintilla in diverse tonalit\u00e0 che la rendono luminosa, per merito di velature di colore ad olio. Anche i capelli della giovane hanno una tonalit\u00e0 di rosso dorato. L\u2019incarnato \u00e8 intonato dai colori tipici e acceso da un lieve rossore nelle guance. Lo sfondo \u00e8 blu con riflessi rossi verso l\u2019alto, in ombra. Infine, il contrasto di luminosit\u00e0 mette in evidenza i volti e i capelli delle ragazze che si stagliano contro l\u2019ombra scura dello sfondo. Si noti che il magico femminile \u00e8 aperto: infatti, la mano della figura in primo piano tocca appena la spalla dell\u2019altra donna, creando una frattura nel movimento.<br>L\u2019amore per l\u2019Etna mi ha portata a leggere cunti, miti e legende sui vulcani Siciliani, di cui una mi \u00e8 piaciuta in particolar modo, il Mito della ninfa Etna.<br>I miti legati alla nostra Muntagna sono davvero moltissimi: Aci e Galatea, Encelado, Efesto, i Frati Pii. Meno conosciuta, ma in realt\u00e0 non meno importante perch\u00e9 pare abbia dato nascita al nome del vulcano, \u00e8 la leggenda della Ninfa Etna.<br>Secondo quest\u2019ultima, si scopre che il nome della ninfa, e quindi del nostro vulcano, figlia di Urano e di Gea, sarebbe quindi simbolo di fusione e punto di raccordo tra il cuore infuocato della terra e le stelle fredde del cielo, mentre il suo nome non sarebbe altro che una storpiatura dialettale del nome della martire Agata, la santa protettrice della citt\u00e0 di Catania, ovvero Aitna. La montagna \u00e8 buona, proprio come \u00e8 buona Agata (dal greco Agath\u00f2s, che significa Buono). Per questo i Catanesi considerano l\u2019Etna la \u201cmontagna-madre\u201d e non un \u201cvulcano-distruttore\u201d. Ecco spiegato il motivo per cui i Catanesi considerano il Vulcano donna, Madre Etna: una mamma protegger\u00e0 sempre i propri figli. La legenda quindi \u00e8 l\u2019espressione di un ideale di armonia e di felicit\u00e0, la personificazione di una umanit\u00e0 bella, che non distrugge ma ama.<br>Il vulcano Stromboli invece \u00e8 un maschio feroce e forte, sempre arrabbiato come emerge anche da diverse legende siciliane e calabresi. Anche da lui vediamo sorgere tre maschi che spuntano lava dal vulcano. Sono tre figure di maschi: l&#8217;uomo in cima alla montagna \u00e8 mostrato di profilo e girato a sinistra, un altro sbuca dal cratere come se stesse saltando in mare, e il terzo corre gi\u00f9 per il pendio fino a incontrare la mano tesa dell&#8217;Etna. Egli \u00e8 caratterizzato dal rosso scuro, i volti degli uomini non sono visibili, o sono coperti con le mani.<br>Infine, nella narrazione del geografo greco Strabone, lo Stromboli, detto Strogile (rotonda), era \u201cinferiore per la violenza della fiamma, ma superiore per la risonanza dei suoi boati\u201d.<br>Il nome dell&#8217;isola proviene dal greco antico &#8220;Strongyle&#8221; (&#8220;trottola&#8221; o &#8220;rotonda&#8221;). Il vulcano \u00e8 anche chiamato dai suoi abitanti Stru\u00f2gnoli o Iddu (\u201cLui\u201d in dialetto siciliano), in riferimento alla natura divina un tempo attribuita ai fenomeni naturali incontrollabili.<br>I colori sono definiti da un unico contrasto di complementariet\u00e0 tra il rosso della lava, che c\u2019\u00e8 dappertutto, e il blu scuro su quasi tutto il dipinto. Il rosso di Iddu \u00e8 di tonalit\u00e0 scure, poco illuminato, un po\u2019 tenebroso. Il suo corpo e girato a destra, due delle figure maschile sono giosi per l\u2019avvicinamento dell&#8217;Etna, tramite le sue creature, uno trapela nel tentativo di toccarle la mano rossa.<br>Quindi, allegoricamente, l\u2019Etna chiama e lo Stromboli risponde. Ancora una volta i due giganti di fuoco siciliani eruttano in coro, confermando il loro liaison, l\u2019amore.<br>Nella mia opera ho provato a celebrare la vita, l\u2019ottimismo e la ricerca di una mai banale serenit\u00e0 da ritrovare nei sentimenti positivi e nell\u2019amore.<br>\u00c8 molto difficile ed emozionante da comporre, sapere quando la storia si ferma o quando continua. A volte le mie tele si caricano naturalmente, a volte rimangono sparse, a seconda della sensazione che si crea mentre dipingo. Avevo appena finito il lavoro e ho trovato un libro con leggende e miti siciliani, e mi sono reso conto di aver dipinto qualcosa che era stato descritto da qualche parte, e ho conosciuto quella cosa senza averla letta, l&#8217;ho intuita, \u00e8 affascinante.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Il dono<\/strong> \u00e8 un\u2019opera inedita che fa parte di una serie ispirata ai nostri due vulcani siciliani: l\u2019Etna e lo Stromboli, entrambi attivi.<br>Il dipinto raffigura Stromboli in eruzione e il mare che regala un occhio al vulcano.<br>La scena, ambientata di notte, si svolge sullo Stromboli in eruzione, il cielo \u00e8 blu scuro con striature di rosso, giallo e grigiastre. Il dipinto \u00e8 strutturato su tre piani.<br>Il primo piano raffigura il mare tempestoso, l\u2019acqua in movimento, simbolo di incertezza, dubbio, ma \u00e8 anche un&#8217;immagine di vita oltre che di paura e morte.<br>Nel secondo piano emerge il vulcano in eruzione le cui fiamme diventano figure umane:<br>una in cima al vulcano, proprio al centro dell\u2019opera, con un viso diabolico dai connotati scimmieschi, di colore rosso scuro e nascosto dietro il braccio sinistro.<br>Una leggenda calabrese attribuita al monaco calabrese Elia che si era rifugiato sul monte per scacciare le tentazioni buttandole gi\u00f9 dalla montagna, narra che&nbsp; l\u2019origine dello Stromboli sia dovuta al diavolo che si ribella rigurgitando fuoco nel mare.<br>L\u2019altra figura si china verso il mare per ricevere in dono l\u2019occhio, simbolo di conoscenza, luce e capacita di percezione spirituale.<br>\u00c8 quasi notte, l\u2019ora del crepuscolo, il cielo \u00e8 cupo e denso di nubi, solo gli schizzi di lava illuminano di luce rossa.<br>Nel terzo piano del dipinto, la terza figura di fiamme appena uscite dal cratere del vulcano spinge verso l\u2019alto un lapillo di cenere e pietra lavica trasformatosi in due piedi che si innalzano in cielo, verso un altro orizzonte.<br>Esiste un unico contrasto di complementariet\u00e0 tra il rosso della lava e il blu su quasi tutto il dipinto. I colori stesi a macchie, accavallando i toni chiari a quelli scuri, creano sovrapposizioni di colori per arrivare alle lumeggiature. In questo modo i contorni delle forme tendono a scomparire e a creare un amalgama ambientale che unisce forme e sfondo.<br>La profondit\u00e0 \u00e8 suggerita dalla prospettiva di grandezza che riduce la dimensione della montagna a sinistra verso il centro del dipinto. Inoltre si coglie una fuga prospettica che accompagna lo sguardo dello spettatore in profondit\u00e0. L\u2019orizzonte \u00e8 alto e la struttura dell\u2019opera vede l\u2019alternarsi di piani che si sovrappongono verso gli spruzzi lontani di lava. Il mare in tempesta con le mani \u00e8 in primo piano. Da sinistra convergono verso il centro una colata di lava effervescente trasformata in un essere umano che si china per ricevere il dono.<br>Le figure principali sono disposte in corrispondenza delle diagonali del quadro. Questo espediente aiuta lo spettatore ad osservare le diverse parti del dipinto. Si tratta quindi di una progettazione creata per guidare lo sguardo dell\u2019osservatore. Lungo la diagonale che sale da destra a sinistra, in basso sono disposte le mani e l\u2019occhio, l\u2019uomo che si china e l\u2019uomo in cima al vulcano e per terminare, i piedi che si intravedono dietro la montagna. A destra si vede un altro uomo che rappresenta una esplosione che spinge fuori un piede come una bomba.<br>Le fiamme di un colore rosso molto acceso bilancia la massa centrale dell\u2019acqua di colore blu scuro con le chiome bianche. L\u2019occhio si trova in basso verso destra, coccolato da due mani che lo offrono come regalo.<br>Il lavoro presentato \u00e8 una celebrazione della bellezza del mondo naturale, della bellezza del luogo in cui vivo, della bellezza del nostro posto in questo mondo. Non sempre trovo le parole giuste per descrivere i miei quadri. Penso che ci\u00f2 che conta sia ci\u00f2 che si vede, ma allo stesso tempo cerco attraverso la mia pittura di far vedere allo spettatore oltre ci\u00f2 che si vede. Il mio obiettivo \u00e8 proprio quello di catturare l&#8217;attenzione dello spettatore per pi\u00f9 di qualche secondo.scritto da qualche parte, e ho conosciuto quella cosa senza averla letta, l&#8217;ho intuita, \u00e8 affascinante.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Facebook<\/strong>: Stef Si<br><strong>Instagram<\/strong>: @stef3914<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"21\" src=\"http:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette2.jpg\" alt=\".......\" class=\"wp-image-1000\" srcset=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette2.jpg 500w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/linette2-300x13.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Vota questa opera!&nbsp;<\/strong>Segui <strong>Biancoscuro Art Contest<\/strong> su<strong> <\/strong><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/biancoscuroartcontest\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Instagram<\/strong><\/a><strong>&nbsp;<\/strong>e metti mi piace a <strong>Biancoscuro Art Contest<\/strong> su <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/artcontest.biancoscuro\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Facebook<\/a><\/strong>. <br>Cerca la tua opera preferita e successivamente clicca <strong>LIKE<\/strong> o metti un <strong>CUORE<\/strong> per segnalare la tua preferenza. <strong>Il tuo voto contribuir\u00e0<\/strong> all&#8217;assegnazione del premio come giuria popolare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/il-donno-1.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/il-donno-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17720\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/il-donno-1.jpg 999w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/il-donno-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/il-donno-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/il-donno-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/il-donno-1-450x450.jpg 450w, https:\/\/artcontest.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/il-donno-1-600x600.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dono2022mista acrilico e olio su tela80&#215;80 cm. 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