Gianni Depaoli

🏢 SIMBIOSI E MATERIA: I FOSSILI URBANI DI GIANNI DEPAOLI 🏢

Esploriamo la profonda ricerca materica di Gianni Depaoli (@giannidepaoli). Nella sua scultura “FOSSILI URBANI – Frammento 05” (Tecnica mista, cemento, acciaio, elementi naturali, 67x25x25 cm, 49 kg, 2026), l’artista indaga la tensione tra la natura e una urbanizzazione selvaggia. Il cemento e l’acciaio incorniciano e inglobano fragili elementi organici, non con l’intento di demonizzare il materiale industriale, ma per invocare un’architettura e un’ingegneria simbiotiche, capaci di coesistere con l’ambiente e permetterne la rigenerazione. Attraverso l’arte materica, l’opera si fa potente monito visivo sulle crisi ecologiche contemporanee e sulle alterazioni causate dall’uomo.

Gianni Depaoli (Candia Canavese, Italy). Artista materico, eclettico e visionario, nato a Ivrea nel 1961, attualmente vive e opera a Candia Canavese, dove ha trasformato un ex magazzino frigorifero nella sua galleria personale, lo “Spazio Menotrenta”, riadattando in modo suggestivo le vecchie celle a sale espositive. Definito dalla critica un autentico “chirurgo plastico dell’arte”, Depaoli fonda la propria indagine estetica sulla nobilitazione degli scarti organici, intesi come profonda e stratificata memoria del nutrimento umano. Attraverso un meticoloso processo creativo, l’artista interviene sulla materia con bisturi e aghi d’acciaio per elaborare, stabilizzare e sublimare pelli e inchiostri di pesci e cefalopodi. La sua complessa ricerca materica esalta cromatofori, trasparenze e forme organiche, ponendo in dialogo cicli naturali — come le schiuse di ovature marine — con cementi e altri materiali recuperati in natura. Ne scaturisce un vocabolario visivo di forte impatto, volto a sensibilizzare l’osservatore sui pressanti temi del degrado ambientale e sulle urgenze sociali contemporanee. Il suo ineludibile impegno ecologico è testimoniato da progetti espositivi personali di grande rilievo istituzionale, tra cui spiccano “Rossomare” alla GAM di Genova Nervi, “Mare Nero” al Museo Caffi di Bergamo, “Allarme Ambiente” al Museo di Scienze Naturali di Genova, “Hope” presso il Palazzo della Regione Piemonte, “Quattro volte tutte le stelle della Via Lattea” al Castello di Govone e alla Galleria Gart di Neive, e “Affables abîmes” al Musée Martac di Mentone. Dal 2007, il suo curriculum si è arricchito di presenze in sedi di altissimo profilo, dalla Biennale di Venezia alla Reggia di Venaria Reale, fino al Museo Piaggio, al MAUTO di Torino e all’Auditorium di Montecarlo. Il valore della sua produzione è suggellato da prestigiose pubblicazioni e numerosi riconoscimenti internazionali. Tra i premi conseguiti si annoverano il 1° classificato al GemLucArt (Auditorium Ranieri III, Monaco), il 1° Premio Mediolanum ad ArtGenova, il 2° Premio Una montagna di segni-Impronte di Ghiaccio al Forte di Bard, il 2° Premio Coinè a Vernice Art Fair, il 3° posto alla Biennale d’Arte Contemporanea di Asolo e il Premio Best N.I.C.E. Artist a Paratissima. Le sue opere, infine, sono stabilmente acquisite in importanti collezioni pubbliche e museali, tra cui la GAM di Genova Nervi, il Museo del Parco di Portofino, il Museo Fondazione Piaggio di Pontedera, il MAcA (Museo A come Ambiente) di Torino, il Musée Marabini Martac di Mentone e l’Ambasciata Italiana nel Principato di Monaco.


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Instagram: @giannidepaoli
Web: www.giannidepaoli.it

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