Pino  Nania

prigione
h 82 cm.
scolpitura su corafoam- RTS 160
2008

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Pino  Nania (Perugia  – Italy) ha  frequentato la bottega del maestro Tommaso Allegra. Ha studiato presso il liceo artistico di Reggio Cal. Diretto dal prof. Ettore Frangipane. Dal 1961, a Napoli , ha stabilito il suo studio di pittura frequentando al contempo la facoltà di Architettura. Nel 1966 ha ottenuto la cattedra di storia dell’arte presso il liceo classico di Locri (RC) e, dopo la parentesi  di un anno presso il liceo scientifico di Reggio Calabria ; trasferitosi in Toscana, ha tenuto per trentadue anni la cattedra di disegno e storia dell’arte presso il liceo scientifico di Sansepolcro (AR). Nel 1971, presso l’accademia di Belle  Arti di Firenze, ha conseguito una ulteriore abilitazione per l’insegnamento di materie pittoriche.  Nel 1974 , a Milano ha avuto modo di visitare Eugenio Montale e scoprire la sua passione per la pittura, nell’occasione, il grande poeta ha espresso un lusinghiero giudizio per le opere del Nania che in seguito lo ha omaggiato con una sua opera grafica.  Nel 1992 insieme agli allievi, Nania  ha realizzato “ Nello spazio di Piero” un saggio sull’opera di questo straordinario maestro, Piero della Francesca. per cui ha ricevuto gli apprezzamenti dell’allora ministro della P.I. Rosa  Russo Iervolino. Nel 2000, per il Giubileo delle Arti , Nania è stato invitato in Vaticano insieme ai massimi esponenti  delle arti  sceniche , della danza, del canto e delle arti figurative
Già nel periodo napoletano, a contatto con altri artisti, tra cui Giovanni Stradone  e il paesaggista Giuseppe Astone, prezioso consigliere, Nania si era avvicinato alla scultura, di cui si è appassionato ampliando, nel corso degli anni, le sue esperienze e le sue ricerche.  Poi ,a seguito delle prime impegnative committenze, l’artista si è dedicato  quasi completamente alla scultura.                                                                                                                   A Napoli ha eseguito la prima scultura in legno “ Polena” a cui è seguita una numerosa serie di opere collocate prevalentemente in luoghi pubblici  tra questi : Casa Sollievo della sofferenza a S. Giovanni  Rotondo , Campobasso , Manfredonia, Napoli , Roma ,Sacrofano , S. Giustino PG  –
“ Via Crucis” bronzo a Sansepolcro – alcune opere funerarie nelle Marche. – un esteso  Murale  “ i luoghi di S. Francesco” nel convento dei Frati Cappuccini a Sansepolcro –
Nel 2004, in  uno dei soggiorni  negli USA , a Salem , tra l’altro ha realizzato    una grande tela “ Toscani” e una pittura murale “ Lucchesia”
Nel 2005  ha eseguito L’uomo e il mare” notevole altorilievo in bronzo collocato nello storico  palazzo del Piacentini a Roma – un grande dipinto “ Polena” a Napoli  – un bronzo simboleggiante il valore della ippoterapia è collocato all’ingresso di una grande azienda del settore ippico a S. Giustino PG  E’ stato ideatore di opere tra cui  la
progettazione del Cenobio  e  dell’anfiteatro dedicati a S. Camillo  de Lellis  nella Valle dell’Inferno ( S. Giovanni rotondo)
Nel 2008 ha completato la  “ Via Crucis”lapidea in S. Gaetano a Reggio Calabria
Una complessa opera in pietra presso una azienda vinicola in Umbria.
Un  gruppo scultoreo  in corafoam  “ annunciazione” nella chiesa di S. Giustino
Un S. Camillo nella chiesa di S.Maria della Libera a Macchia ( Manfredonia) nella stessa un Ambone ( bassorilievo) e un fonte battesimale in marmo di Carrara.
I simboli dei “ quattro Evangelisti” costituiscono il soggetto dell’ Ambone nella chiesa di S. Pio a Città di Castello.  Nella stessa città, alcune  rotonde  sono arredate con  numerosi  cavalli in acciaio diversamente colorati. Una sua opera della serie “ cavalli” costituisce l’emblema della “mostra internazionale del cavallo” a Città di Castello, in questo ambito,  Nania ha collaborato intensamente producendo una serie di opere documentarie di soggetti equestri.  Un imponente cavallo   ( acciaio e vetro) è collocato in un edificio a L’Aquila
L’artista è stato anche l’ideatore de “ Il Gigante della carità” ( mostra collettiva itinerante ) in cui i dipinti celebrano  S. Camillo  nel quarto centenario della sua morte 1614–2014 –  La mostra nella sua fase conclusiva è sostata a Roma presso la casa Generalizia alla Maddalena , quindi ultima tappa a  Sansepolcro.  Le 27 opere , sono in mostra permanente nella casa natale di S. Camillo de Lellis a Bucchianico
Recentissime due  opere in marmo di Carrara “ Cariatidi ” sono a l’Aquila.
Eseguite in una vasta gamma materica sue opere , oltre che in Italia,  si trovano in U. S. A – Australia e Svizzera

NOTE CRITICHE
Hanno scritto di lui :
Eugenio Montale
Paolo Bà
Salvatore di Bartolomeo
Romano  Manescalchi
Fausto Marzioli
Alfredo Schettini
Luigi Severini
Salvatore Spoto
Luigi Tallarico
Massimo Zangarelli
Giovanni  Zavarella
Elisabetta Viti

Spesso ha esposto le sue opere in mostre personali, partecipando inoltre a numerose rassegne d’arte  Nazionali e Internazionali dove, più volte ha conseguito ambiti riconoscimenti.

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