
Alienazione digitale e nuove identità
Esploriamo la visione di Pierpaolo Mancinelli, artista aquilano che fonde arte, design e tecnologia. In “LA SEDICESIMA CITTÀ ROBOTICA” (tecnica digitale su tela, 130×100 cm, 2022), il segno grafico diventa protagonista per narrare la nostra epoca. Questa mappa labirintica di circuiti e reti è una potente metafora della comunicazione contemporanea: una società interconnessa dove gli individui, pur fisicamente vicini, perdono il contatto umano e visivo, smarriti alla ricerca di una nuova identità. Un’opera che fa riflettere sul bisogno di tornare a una natura fatta di sentimenti e dialoghi reali.
Pierpaolo Mancinelli (L’Aquila, Italia) artista italiano nato a L’Aquila nel settembre del 1955. Fin dalla giovinezza, Pierpaolo Mancinelli manifesta un profondo e spiccato interesse per l’arte, il design e la musica. Si inserisce attivamente nei vivaci ambienti culturali aquilani, frequentando il Conservatorio e l’Accademia di Belle Arti, e prestando la propria collaborazione come tecnico del suono nell’ambito del teatro universitario. Negli anni Settanta, animato da una forte vocazione aggregativa e divulgativa, fonda insieme ad altri collaboratori l’associazione culturale “Contemporanea”: un fervido crocevia di incontri e uno spazio multidisciplinare dedicato all’organizzazione di eventi legati alla musica, al teatro, alla letteratura e alle arti visive.
In questo medesimo periodo intraprende il proprio percorso pittorico misurandosi con un’ampia gamma di tecniche tradizionali. La sua indagine spazia dalla pittura a olio alla serigrafia, evidenziando una continua e curiosa esplorazione delle innumerevoli possibilità espressive offerte dalla manipolazione dei materiali.
Successivamente, la sua evoluzione stilistica e concettuale lo conduce all’adozione del medium digitale. Attraverso questo nuovo linguaggio visivo contemporaneo, all’interno del quale il segno grafico si erge a protagonista assoluto, l’artista si pone l’obiettivo di tradurre concetti complessi ed emozioni profonde, avvalendosi della medesima tecnologia che permea e definisce la società odierna. Tale riflessione socio-filosofica trova la sua massima e più coerente espressione nel ciclo delle Città Robotiche. Le opere appartenenti a questa serie si configurano come una lucida trasposizione immaginifica della contemporaneità, dominata dall’integrazione pervasiva di macchine, reti e circuiti attraverso cui fluiscono, in formato digitale, le informazioni della vita quotidiana. Sfruttando le potenzialità del computer, Mancinelli delinea una potente metafora dell’incomunicabilità moderna: i soggetti rappresentati nelle sue composizioni, seppur fisicamente vicini, perdono il contatto visivo e umano, finendo per relazionarsi esclusivamente attraverso la mediazione dei dispositivi tecnologici. L’artista indaga così lo smarrimento di una società alienata, in disperata e costante ricerca di nuove identità, evidenziando con spirito critico come il ritorno a una convivenza “normale” — fondata su sentimenti autentici, sul dialogo diretto e sulla fisicità intrinseca alla natura umana — stia inesorabilmente assumendo i contorni di una fragile utopia.
Instagram: @ pierpaolo55
Facebook: Pierpaolo Mancinelli
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