Figure Astratte
60x35x35 cm
acciaio laccato
2016
2500 €

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Pieralberto Filippi (Monza – Italy), frequenta l’ambiente artistico monzese dagli anni ’60 e riservatamente coltiva interessi pittorici perfezionandosi alla scuola P. Borsa di Monza.
È stato sassofonista appassionato di jazz, ma il suo incontro con le arti visive lo ha spinto dapprima verso la pittura e poi la scultura.
Gli interessi per la forma e soprattutto per i volumi, espressi nei suoi quadri lo portano verso l’inizio degli anni 2000 alla scultura.
Partecipa a diversi simposi di scultura affrontando dapprima il basso rilievo e poi il tutto tondo, trasformando le figure dei suoi quadri in opere scultoree.
Dopo queste esperienze continua sulla strada della scultura sperimentando diversi materiali, dal legno al bronzo al marmo di Carrara ed infine la lamiera di acciaio corten.
La scelta di quest’ultimo materiale gli permette di creare opere di grandi dimensioni con equilibri impensabili con altri materiali, tropo pesanti o troppo costosi.
Sara Fontana ha scritto che segno e volume sono le chiavi per leggere l’arte di Pieralberto Filippi.
È vero: però bisogna aggiungere che entrambi questi elementi sono guidati dalla sintassi della linea curva che tende a declinarsi secondo angolazioni smussate a diversa gradazione.
È una linea che avviluppa ma che non assume mai la forza di spire asfissianti, che accoglie ma non imprigiona.
Il merito artistico di Filippi è Quello di aver creato la “forma ondulata dialogica”. La sua scultura, e in particolare quella recente, si costruisce sulla plasticità binomiale il cui risultato non è solo un rapporto di quantità tra vuoto e pieno, bensì un rapporto di qualità tra due pieni che si muovono nelle feritoie dello spazio in un dialogo tra loro e l’osservatore

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